Secondo appuntamento con l’intervista doppia in cui due manager si confrontano sulle caratteristiche che deve possedere un giocatore per giocare in un determinato ruolo. In questa occasione ci siamo occupati di uno dei ruoli che più caratterizzano l’Hockey su ghiaccio: il centrale.
Si tratta di un attaccante che deve anche essere il primo dei difensori, un ruolo che impone di stare lassù a prendere le botte, ma che richiede anche tecnica e capacità dio giocare il disco, insomma l’ideale sarebbe un giocatore con 10 puck in tutte le skill, ma questo, si sa, è un sogno. E allora abbiamo cercato di capire come questo sogno può incontrarsi con la dura realtà dei maxaggi.
Abbiamo chiesto aiuto ai due manager che hanno condiviso il podio con il campione Maritek nell’ultima season di serie A:
Hugoh: ex CT della nazionale, ex caporedattore del The Zone, punto di riferimento per la community italiana, non solo dell’hockey. Un manager sulla cui preparazione non ci sono dubbi.
Lollone: campione d’Italia nella season 32, risultato ancora più prestigioso se si pensa che l’ha ottenuto da neopromosso, secondo nella season 33, ha una squadra che si fa valere anche in ambito internazionale. Sicuramente un manager che ha saputo capire l’Hockey in maniera molto incisiva.
The Zone: Da quanto tempo giochi a hockey?
Hugoh: Ciao a tutti, gioco a hockey precisamente dall’8 settembre 2005.
Lollone: Da circa tre anni.
The Zone: Secondo te quanti sono i manager attivi nell’hockey italiano?
Hugoh: Così a occhio saranno neanche 100 quelli veramente attivi, e circa 200-300 quelli che “hanno una squadra”.
Lollone: Pochi, all’ultima coppa gratuita “Easter Coach Cup – Wenseslao” si sono iscritti in meno di 80!
The Zone: Perché non si riesce a crescere?
Hugoh: Perché il 99% della popolazione italiana non ha mai visto una partita di hockey (in tv o dal vivo) e non è interessata minimamente a questo sport, è un peccato, visto che a mio avviso è molto più spettacolare del calcio.
Lollone: Suppongo che sia per la scarsa conoscenza dello sport hockey. Ma posso assicurare che io non conosco nè regole né le tattiche dell’hockey, ma questo non è fondamentale.
The Zone: Qual è il tuo miglior risultato hockeystico?
Hugoh: In campionato il terzo posto di questa stagione, nelle coppe sono riuscito, dopo svariati secondi e terzi posti, a vincere una coppa ufficiale, la National Cup, nella stagione 32.
Lollone: Ho vinto lo scudetto (al primo anno in A).
The Zone: Altri risultati che ricordi con piacere?
Hugoh: Beh ho vinto anche la coppa di divisione 2-4 (quella con anche i francesi ed i greci), quando ero tornato in divisione 2 dopo aver rifondato. Ricordo anche un bel terzo posto al primo anno della mia season cup.
Lollone: La vittoria nella Season cup qualche settimana fa, e l’arrivo agli ottavi della Champions Cup.
The Zone: Quanto tempo dedichi in proporzione all’hockey e al calcio?
Hugoh: 51% hockey e 49% calcio
Lollone: Le prime stagioni il tempo dedicato all’hockey era marginale, ma nelle ultime stagioni dedico ormai la stessa quantità di tempo e attenzione.
The Zone: Cos’ha Mz Hockey in più del calcio e cosa in meno?
Hugoh: Beh, è facile arrivare a livelli medio alti, quindi ci si diverte subito di più, poi ha un sim buono e soprattutto stabile, non cambiano sim una stagione si e una no come nel calcio, ed è un vantaggio per la programmazione della squadra. Inoltre non c’è l’esperienza, una skill che nel calcio odio. In meno c’è ovviamente la community, siamo pochi… tosti ma pochi e questo si ripercuote sul mercato ma anche sulla “vita sociale”, il forum è abbastanza fiacco.
Lollone: In più: l’hockey è più semplice, meno articolato come tattiche di gioco (qualcuno però lo vede come difetto), più adatto a chi inizia a giocare, le prime stagioni si cresce più facilmente e il bilancio finanziario è migliore; si hanno più giovani a disposizione. In meno ha il 3D (personalmente preferisco di gran lunga quello del calcio), la comunità più ridotta, che comporta meno giocatori italiani sul mercato (anche se compensato dal numero di stranieri più elevato), una nazionale meno competitiva ed un forum meno vivace.
The Zone: Se potessi scegliere cosa cambieresti subito nell’hockey?
Hugoh: Liberalizzerei del tutto il mercato, i manager dei team italiani più forti (vedi maritek ed il qui presente lollone) non potranno mai vincere qualcosa in ambito mondiale (salvo miracoli) non perché son più scarsi, ma perché non possono competere alla pari con manager svedesi, brasiliani, finlandesi o rumeni. Mi piacerebbe che un giorno un italiano vincesse la Champions Cup o la Cup Winners Cup o la Top Teams Cup (le 3 coppe maggiori), ma la vedo dura…
Lollone: Il 3D! Inoltre diminuirei l’importanza predominante della potenza rispetto alle altre skills nel simulatore attuale. Amplierei anche le variabili tattiche. Un’altra cosa: metterei il 4° slot gratuito per i campus giovani: nel calcio sono 3 su 6, nell’hockey mi sembra poco 3 su 9, almeno 4…
The Zone: E cosa non vorresti assolutamente che venisse toccato?
Hugoh: Tutto il resto.
Lollone: L’attuale gestione delle formazioni in linee.
The Zone: Chi è il manager migliore tra voi due?
Hugoh: Fino a 4 stagioni fa ti avrei risposto “Io”, ora sicuramente lui. Cavolo ha vinto uno scudo al primo anno di A, e quest’anno è arrivato secondo. Io ho mangiato la polvere…
Lollone: Forse lui, io però per il momento raggiunto i risultati migliori
The Zone: Chi è stato il tuo “maestro” e perché?
Hugoh: Sicuramente kiara e micene. Per il perché… beh, vai a vedere le loro bacheche, il Filettole è ancora “vivo”, anche se semiabbandonato. Il Villa Inferno invece sta tornando su e sono felicissimo che micene abbia ripreso a giocare.
Lollone: seymour; soprattutto agli inizi mi ha dato svariati consigli sui giocatori, le skills e sull’opportunità di tenere o vendere questo o quel giocatore; consigli che mi hanno aiutato molto nella crescita.
The Zone: Hai mai avuto un centrale convocato in nazionale?
Hugoh: Di centrali no, solo ali e difensori, un “quasi centrale” era Stefano Zola, che è ancora convocato, anche se ha 37 anni. Un errore gravissimo ho fatto nel venderlo. C’ho preso poco e ha fatto ancora un botto di stagioni, anche se stavo rifondando potevo tenermelo, era un prodotto del mio vivaio. Mi dispiace ancora. Ma è più ala che centrale, infatti era maxato a 6 in ingaggio.
Lollone: No.
The Zone: E in U21?
Hugoh: Lo stesso Zola è stato, a suo tempo, in U21, ma non ricordo se era centrale, dove tra l’altro l’Italia era arrivata addirittura in finale (poi persa). Ho avuto parecchi altri U21 in nazionale, ma tutti ali o difensori, per come alleno io i giovani difficilmente a 21anni uno sarà un centrale.
Lollone: No.
The Zone: Da 0 a 10 quanto sono importanti le singole skill per un buon centrale?
Hugoh: Potenza 10 (come in tutti i ruoli), pattinaggio 8, velocità 6, intelligenza 7, tiro 8, ingaggio 8.
Lollone: Potenza 10, pattinaggio 8, velocità 9, intelligenza 7, tiro 8, ingaggio 9.
The Zone: Il passaggio serve a qualcosa?
Hugoh: Tutti dicono di no, i centrali nelle nazionali più forti hanno poco passaggio, se serve, serve a poco.
Lollone: Non ne ho avuto l’impressione.
The Zone: E il controllo puck?
Hugoh: Stesso mistero del passaggio, però qui nei centrali forti che vedo sul mercato si tende a mettere qualche puck. A qualcosa serve, ma se si può, meglio allenare altro.
Lollone: Si.
The Zone: Come ti accorgi che un giovane può diventare un centrale?
Hugoh: Beh, quando il campus giovani me lo allena sia in ingaggio che in tiro. Ovviamente deve passare il test-potenza. Li alleno subito tutti là al primo anno, bisogna che superino i 5-6 puck per esser degni di altri campus. Per come li alleno io però i centrali “mi vengono fuori”, nel senso che io alleno i giovani o da ali o da difensori. Verso i 18-19anni, se magari si maxano in tiro a 8 (ad esempio), inizio ad allenarli in ingaggio, dove magari avevano già 2-3 puck, e li completo. Per i 24-25anni sono centrali, ma non prima.
Lollone: Non so, in genere i giovani li tiro su come difensori oppure ali, in un secondo momento li alleno in maniera più completa.
The Zone: Dopo quanti e quali maxaggi lasci perdere?
Hugoh: Beh, con potenza minore o uguale a 6, il giocatore non và neanche più al campus, con 7 solo se è un fenomeno nel resto. Da 8 si ragiona. Anche pattinaggio o velocità maxati a 4 o 5 mi rovinano i giocatori e non li alleno più seriamente. Per il resto per fortuna i giocatori di hockey sono più malleabili che nel calcio, se un giovane mi si maxa a 5 in tiro, ma magari era già buono nel resto, lo converto a difensore, sperando che arrivi almeno a 8. Ci metterà un paio di stagioni in più ma il giocatore non è da buttare.
Lollone: La potenza è una skill fondamentale, se non raggiunge almeno i 7-8 è un problema; anche la velocità se si ferma ai 5-6 è un brutto segnale (ma in questo caso se comunque cresce un mostro nelle altre skill lo tengo).
The Zone: Il campus giovani è affidabile?
Hugoh: Si, beh, almeno mi dice 3 skills che arrivano minimo a 6, quindi mi restano solo le altre da testare. Ad esempio becco un campus giovani in ingaggio, velocità e pattinaggio, bene, quando il giocatore torna dal campus lo alleno intensivo in potenza, perché se mi si maxa a 4-5 o 6 non vale neanche la pena che faccia il campus l’anno dopo.
Lollone: Io ne tengo conto solo per la distinzione tra ali e difensori, per evolvere in centrale dipenderà dal tempo (e dai maxaggi).
The Zone: Quanti centri deve avere in rosa una squadra?
Hugoh: Se gioca a 4 linee, 4 centrali, se gioca a 3 linee, 3 centrali.
Lollone: Almeno tre messi bene, il quarto al limite può essere anche un difensore o un attaccante adattato, un po’ più completo degli altri.
The Zone: Che differenza c’è tra un centrale di prima, seconda, terza e quarta linea?
Hugoh: Eh si, in primis la resistenza che per le prime due linee deve essere maggiore. Poi, di norma, si mettono i più forti nelle prime linee e i più scarsi nelle ultime, ma nulla vieta di variare.
Lollone: Per le prime tre linee poco e niente (giusto la resistenza), l’importante è accoppiare le varie ali e difensori sulla base delle caratteristiche del centrale.
The Zone: Quanti centri schieri nella linea di superiorità?
Hugoh: Dipende anche da come sono gli altri giocatori in squadra. Schiero magari quello più offensivo come difensore, che imposta e blocca eventuali rari contropiedi.
Lollone: Uno.
The Zone: E in quella di inferiorità?
Hugoh: Uno di norma, e 3 difensori.
Lollone: Uno, non in quanto centrale, ma perché giocherebbe tranquillamente anche come difensore.
The Zone: Cambi la posizione del centrale a seconda delle sue skill? Perché?
Hugoh: Più che altro a seconda delle skills delle ali. Ad esempio, ho due ali fortissime in attacco, ma lente oppure scarse in ingaggio? Allora metto un centrale con skills abbastanza difensive e lo schiero un po’ indietro.
Lollone: Si, per non avere le tattiche delle quattro linee identiche
The Zone: Nella tua carriere qual è il centrale che ricordi con più piacere?
Hugoh: Ricordo il mitico centrale della nazionale e del Collinello, Leone Spagnuolo, un mostro, segnava tantissimo e giocava sempre benissimo (per le skills prova a chiedere a real, sicuramente te le darà). Avrei sempre voluto avere un centrale così in squadra. Era il pilastro della mia nazionale quando ero CT, non posso fare a meno di ricordarlo con affetto.
Lollone: Marian Bakes. Con lui in due stagioni sono passato dal centro classifica della Div.1 allo scudetto.
The Zone: Come dev’essere un centrale da U21?
Hugoh: Secondo me, 8 in potenza, 6 in tiro, ingaggio, 5 in velocità, resistenza e pattinaggio. Ma è un po’ che non vedo come siamo messi ora a centrali U21.
Lollone: Non so, bisogna chiedere ai CT.
The Zone: E uno da serie A?
Hugoh: 8-9 in potenza, 7-8 in tiro e ingaggio, 7 in velocità e resistenza, minimo 6 in pattinaggio e intelligenza. Passaggio e controllo quello che viene.
Lollone: Almeno 8 in potenza, almeno 15 tra ingaggio e tiro, almeno 14 tra velocità e pattinaggio, meglio se ha anche valori di intelligenza controllo puck e passaggi discreti, insomma il più completo possibile.
The Zone: E uno da nazionale?
Hugoh: 9-10 in potenza, 8 in tiro e ingaggio, 7-8 velocità e pattinaggio, resistenza 7 minimo, circa 6-7 puck pure in intelligenza. Molto simile a uno di A quindi.
Lollone: Non so, bisogna chiedere ai CT come sono, anche perché il livello-nazionale non lo determinano le skills in senso assoluto, ma dal livello dei giocatori migliori. Cioè se per la tua squadra ti serve un giocatore vai sul mercato e se lo trovi e hai soldi puoi comprarlo; per la nazionale se non c’è un giocatore italiano con determinate caratteristiche, non ci puoi fare nulla, salvo adattare ciò che hai a disposizione.
Lagnas

